Frattura del perone sinistro, stagione motociclistica 2008 conclusa
Venerdì 27 giornata di pista a Magione. Il caldo era infernale ma la pista era quasi deserta e si girava veramente bene. Ho trovato subito un ottimo ritmo e non ho avuto i problemi di saltellamento riscontrati l'ultima volta neanche forzando le staccate. Mi sono poi concentrato sul perfezionamento della curva dei vecchi box che non ho mai digerito molto. Ho sempre avuto il vizio di cercare presto il punto di corda che poi mi costringeva ad uscire largo. Così ho cominciato ad entrare più largo per essere sulla giusta traiettoria in uscita, prendendo come riferimento un profondo segno sull'asflato. Giro dopo giro mi accorgevo di migliorare, piegando molto tanto da toccare anche lo slider dello stivale. Poco prima della conclusione della sessione della mattina perdo aderenza proprio all'usciuta della curva vecchi box: probabilmente per rimanere stretto in uscita ho esagerato della piega e la moto è andata via... Mi aggrappo con forza ai semimanubri e faccio forza sul ginocchio per rimanere in equilibrio. Attendo che il posteriore riprenda aderenza per dare un colpo di reni e rimettermi in sella ma, anzichè aderire, il posteriore se ne va e la moto si gira in testacoda con sotto la mia gamba. Sono sdraiato a terra in piena traiettoria, il primo pensiero è di spostarmi fuori dalla pista; mi alzo di scatto, appoggio il piede sinistro a terra ma non sento niente dal ginocchio in giù. Cado a terra e mi reggo la gamba con le mani perchè sento il peso dello stivale che mi fa ruotare il piede mente mi rotolo fino ad oltrepassare il cordolo per mettermi al sicuro da eventuali moto in arrivo. Arrivano i primi soccorsi, mi portano con l'ambulanza nell'infermeria dell'autodromo per poi andare all'ospedale. Le lastre confermano subito la mia sensazione: frattura del perone da torsione.