Ritorno alla normalità
Due giornate di pista vicine (il 12 e il 17 giugno) non sono bastate per togliermi da dosso la ruggine dell'astinenza dalla pista, ma più che altro non sono bastate a farmi riacquistare confidenza con la mia moto e con lo scivoloso asfalto magionese. Esattamente un anno fa ero sotto i ferri per l'applicazione della placca (che ancora ho nel corpo) che tiene unito il mio perone sinistro. Il lavoro, le vacanze e il caldo di questi giorni non mi hanno permesso ancora di tornare in pista, ma nel frattempo sto facendo dei ritocchi alla moto e sfrutto lo spazio di fronte casa per testare la moto e tirare qualche staccatina per prendere confidenza con la nuova frizione antisaltellamento. A propostito di antisaltellamento proporrei un monumento a chi l'ha inventata, veramente una genialata! Non occorre essere esperti piloti per trarne giovamento, anzi, è autile anche per imparare a far scorrere la moto e per chi, come me, ha il vizio di attaccarsi al cambio in frenata e ricorre spesso (a volte troppo) al freno motore. Inizialmente avevo timore di sentirmi senza trazione, ma mi sbagliavo: in scalata la trazione rimane costante, ossia, la frizione trasmette la massima trazione disponibile fino al raggiungimento del bloccaggio... Un pò come un abs al contrario! E poi togliere di colpo 3 o 4 marce senza sfiorare gas e sentire il posteriore che ondeggia è una sensazione bellissima.